domenica 5 aprile 2015
IBU, queste sconosciute
Sto cercando le IBU conosciute di birre commerciali, quando ne avrò un pò inserirò un elenco giusto per fare un raffronto...
Gli homebrewer non sanno mai a chi riferirsi per calcolare le ibu:
Tinseth. Rager, Garetz, Daniels, Mosher, Noonan...... e da ultimo.......Terragni..... ( che sarei io), non sanno neanche che formula usa chi scrive una ricetta, devono rifare il calcolo per scoprirlo.....
Il punto non è il calcolo in sè che tutti conoscono (forse):
IBU= (P x AA% x UTIL%)/(10 x V)
ovvero P sta per peso del luppolo, AA per alfa acidi, V per volume mosto e Util% sta per quella maledetta cifra su cui nessuno è daccordo.....
Io uso la tabella di Daniels, ho però creato una minitabella comparativa
Specifico subito che è sempre un 'approssimazione, la variabili sono la vecchiaia del luppolo e la sua conservazione, il tempo preciso di bollitura, il mosto più o meno denso, strizzare o meno i sacchetti, gli effettivi litri prodotti, ecc ecc....
le stesse tabelle dei minuti vanno da un tot a un tot, ( a parte quella di Tinseth) inoltre pare che la soglia percezione che abbiamo dell'amaro è di 5 ibu, insomma con tutto ciò il risultato sarà quel che sarà, comunque uso la tabella di Daniels, sia perchè ho il libro, sia perchè afferma di aver fatto test personali e confrontati con Mosher, e sono valori simili alla tabella di Tinseth.
So che molti si riferiscono a Rager che però pare un pò troppo ottimista, e non cita fonti e non dice come è arrivato a tali numeri,
Garetz da gli stessi numeri di %utils ma con correzioni diverse, invece i valori di Tinseth e quelli ottenuti indipendentemente da Mosher sono simili, in tutto questo comunque uso la tabella di Daniels, e non mi si chieda il perchè.....non fa parte di questo blog.....
la mia tabella IBU:
tabella ibu
la tabella di Tinseth ( un grazie alla rete):
ciao
domenica 29 marzo 2015
Etichetta Admiral Ipa
lunedì 23 marzo 2015
etichetta belgian pale ale
domenica 15 marzo 2015
Etichetta weizen
L'uomo focaccina e l'OG della farina (1)
ciao,
sembravo l'uomo focaccina, ( il fornaio di Shrek) polverina in testa e da tutte le parti, vola che è un piacere....
Avendo macinato troppo fine ho pensato di setacciare il malto e ho avanzato 320 grammi di farina,
allora tra una pausa e l'altra di questa cotta, una IPA con luppolo Admiral, ( devo finire 500 gr. presi in offerta) ho pensato di fare un minimash con 2 lt d'acqua per un ora a 68° con diluizione da Biab,
sei e passa lt per kg di malto, quindi con già l'acqua per l' eventuale sparging, peraltro impossibile da praticare, visto il pastone che si è creato sul fondo.
Macinare grosso, macinare fine......chi dice che fine dà più efficenza, chi dice che fine dà sapore granoso...
io macino abbastanza fine ma il sapore granoso non l'ho mai avvertito, ma si sa che non sono un fine degustatore, mi capita di leggere recensioni sulle birre con un elenco di tutte le sfumature presenti al naso e al palato ma quando bevo le stesse birre non le so descrivere.....farò parte del 25% della popolazione cosiddetti undertaster, per chi non lo sapesse un'altro 25% sono supertaster e il rimanente 50% è nella norma, esiste anche il test della bustina di dolcificante o del peperoncino.....comunque undertaster o no le birre buone le so riconoscere.....magari il giorno che porterò una mia birra ad un fine degustatore mi troverà tutti i sapori e i profumi che io non trovo.....potrebbe essere l'occasione per rivalutarsi.....o forse no, forse mi dirà che è ossidata e che ha un mare di diacetile......va bè, facciamo che gliela porto un'altra volta....
Tornando alla scienza, perchè qua mica si scherza, dopo un 'ora ho spento il fuoco , dopo un'altra ora ho prelevato un campione e misurato la densità ( 1,044).
Considerando come potenziale dei malti ( erano pale, carapils, monaco, caramunich, pils) uno standard di 1,030 , che è quello che uso abitualmente, punto più punto meno, anche perchè il produttore sulla confezione non lo indica, il calcolo sarebbe 0,320 ( kg farina) x 30 = 9,6/ 0,2 ( lt) = 48 ( 1,048)
44/48 = 91,6 l'efficenza ottenuta, senza fare sparging. forse un pò meno perche non erano proprio 2 litri "puliti"
La cosa che mi ha incuriosito è che dopo 2 ore la farina era quasi tutta sul fondo e il mosto prelevato con un bicchiere da sopra si presentava bello limpido, poi l'ho assaggiato e aveva il buon sapore zuccheroso del mosto pronto per la cottura ...ma si sa che sono un undertaster.....
Come al solito non voglio dimostrare niente, questo ho fatto e questo è il risultato, conto comunque di fare una minibirra e vedere cosa ne esce, se sa di granoso o astringente ( tanto non me ne accorgo...)
In ogni caso sono quasi 20 punti sopra la mia efficenza "normale".
L'appuntamento è alla puntata n° 2
ciao
l'uomo focaccina
sembravo l'uomo focaccina, ( il fornaio di Shrek) polverina in testa e da tutte le parti, vola che è un piacere....
Avendo macinato troppo fine ho pensato di setacciare il malto e ho avanzato 320 grammi di farina,
allora tra una pausa e l'altra di questa cotta, una IPA con luppolo Admiral, ( devo finire 500 gr. presi in offerta) ho pensato di fare un minimash con 2 lt d'acqua per un ora a 68° con diluizione da Biab,
sei e passa lt per kg di malto, quindi con già l'acqua per l' eventuale sparging, peraltro impossibile da praticare, visto il pastone che si è creato sul fondo.
Macinare grosso, macinare fine......chi dice che fine dà più efficenza, chi dice che fine dà sapore granoso...
io macino abbastanza fine ma il sapore granoso non l'ho mai avvertito, ma si sa che non sono un fine degustatore, mi capita di leggere recensioni sulle birre con un elenco di tutte le sfumature presenti al naso e al palato ma quando bevo le stesse birre non le so descrivere.....farò parte del 25% della popolazione cosiddetti undertaster, per chi non lo sapesse un'altro 25% sono supertaster e il rimanente 50% è nella norma, esiste anche il test della bustina di dolcificante o del peperoncino.....comunque undertaster o no le birre buone le so riconoscere.....magari il giorno che porterò una mia birra ad un fine degustatore mi troverà tutti i sapori e i profumi che io non trovo.....potrebbe essere l'occasione per rivalutarsi.....o forse no, forse mi dirà che è ossidata e che ha un mare di diacetile......va bè, facciamo che gliela porto un'altra volta....
Tornando alla scienza, perchè qua mica si scherza, dopo un 'ora ho spento il fuoco , dopo un'altra ora ho prelevato un campione e misurato la densità ( 1,044).
Considerando come potenziale dei malti ( erano pale, carapils, monaco, caramunich, pils) uno standard di 1,030 , che è quello che uso abitualmente, punto più punto meno, anche perchè il produttore sulla confezione non lo indica, il calcolo sarebbe 0,320 ( kg farina) x 30 = 9,6/ 0,2 ( lt) = 48 ( 1,048)
44/48 = 91,6 l'efficenza ottenuta, senza fare sparging. forse un pò meno perche non erano proprio 2 litri "puliti"
La cosa che mi ha incuriosito è che dopo 2 ore la farina era quasi tutta sul fondo e il mosto prelevato con un bicchiere da sopra si presentava bello limpido, poi l'ho assaggiato e aveva il buon sapore zuccheroso del mosto pronto per la cottura ...ma si sa che sono un undertaster.....
Come al solito non voglio dimostrare niente, questo ho fatto e questo è il risultato, conto comunque di fare una minibirra e vedere cosa ne esce, se sa di granoso o astringente ( tanto non me ne accorgo...)
In ogni caso sono quasi 20 punti sopra la mia efficenza "normale".
L'appuntamento è alla puntata n° 2
ciao
l'uomo focaccina
domenica 22 febbraio 2015
Etichette ...
giovedì 8 gennaio 2015
sabato 12 luglio 2014
mashing incostante
sembra una critica quando i ragazzi non studiano, sei incostante...
La costanza nella temperatura dei vari step del mashing ( ma parliamo italiano: delle varie soste dell'ammostamento) è raccomandata sempre, e io chi sono per criticare.....
Io chi sono? io sono quello che ha provato un mashing senza costanza, senza mai una sosta ad una qualsiasi temperatura; l'ho fatto due volte ( pare una confessione), la prima con una Pilsner e la seconda pure, tenendo il fuoco basso ma costante.
La prima volta son partito da 52° ( pils tedesco non modificato) e sono arrivato a 78° in 108 minuti dopodichè ( si scriverà così?) niente mash out ( stiam parlando di BIAB) strizzaggio della sacca e vai verso la bollitura, in quel caso ho anche inserito il primo luppolo
in fwh circa a 80°.
La seconda volta 90 minuti da 62° a 78° casualmente un'altra Pilsner in questo caso pils belga niente protein rest.
Non so cosa volevo dimostrare, l'ho fatto e basta, e ( incredibile!) ho tratto delle considerazioni.
La prima considerazione è che l'efficenza è sui livelli soliti ( miei) (70% ca) ( oltre non so andare) (per ora) e che quindi la conversione avviene, i mash sono abbastanza lunghi però io con il metodo BIAB sto più o meno sempre intorno ai 90minuti.
La seconda considerazione è che una volta regolato il fuoco non c'è il problema della temperatura (perlomeno per quelli "antiquati" come me, chi ha tutto automatizzato con termostati resistenze e affini vari non ce l'ha ) , pensi solo a mescolare ogni tanto secondo pigrizia ( perlomeno per quelli "antiquati" come me, chi ha pale meccaniche e similari non pensa neanche a questo) e alla fine spegni.
La terza considerazione è che andrebbe fatto qualcosa di più scientifico, due ricette uguali però due ammostamenti diversi per vedere la differenza, oppure usare il test della tintura di iodio ( che non faccio da una vita)per verificare quando è finita la conversione,
ma queste cose vanno chieste a quelli bravi... ....io so solo che si può fare anche così......oppure disperarsi per il mezzo grado in più o in meno.
Per la cronaca la prima delle due, per un malfunzionamento del termostato del frigo ( si.. diamo la colpa lui... tanto non può rispondere !) presentava prima dell'imbottigliamento un bel tòcco di ghiaccio nel fermentatore che ho dovuto togliere ( ho fatto una specie di eisbock) quindi i valori mi sono risultati sballati, la birra comunque non era male ( ma ho fatto di meglio).
Per il momento è tutto, però magari domani una boccetta di tintura me la compro......
ciao
La costanza nella temperatura dei vari step del mashing ( ma parliamo italiano: delle varie soste dell'ammostamento) è raccomandata sempre, e io chi sono per criticare.....
Io chi sono? io sono quello che ha provato un mashing senza costanza, senza mai una sosta ad una qualsiasi temperatura; l'ho fatto due volte ( pare una confessione), la prima con una Pilsner e la seconda pure, tenendo il fuoco basso ma costante.
La prima volta son partito da 52° ( pils tedesco non modificato) e sono arrivato a 78° in 108 minuti dopodichè ( si scriverà così?) niente mash out ( stiam parlando di BIAB) strizzaggio della sacca e vai verso la bollitura, in quel caso ho anche inserito il primo luppolo
in fwh circa a 80°.
La seconda volta 90 minuti da 62° a 78° casualmente un'altra Pilsner in questo caso pils belga niente protein rest.
Non so cosa volevo dimostrare, l'ho fatto e basta, e ( incredibile!) ho tratto delle considerazioni.
La prima considerazione è che l'efficenza è sui livelli soliti ( miei) (70% ca) ( oltre non so andare) (per ora) e che quindi la conversione avviene, i mash sono abbastanza lunghi però io con il metodo BIAB sto più o meno sempre intorno ai 90minuti.
La seconda considerazione è che una volta regolato il fuoco non c'è il problema della temperatura (perlomeno per quelli "antiquati" come me, chi ha tutto automatizzato con termostati resistenze e affini vari non ce l'ha ) , pensi solo a mescolare ogni tanto secondo pigrizia ( perlomeno per quelli "antiquati" come me, chi ha pale meccaniche e similari non pensa neanche a questo) e alla fine spegni.
La terza considerazione è che andrebbe fatto qualcosa di più scientifico, due ricette uguali però due ammostamenti diversi per vedere la differenza, oppure usare il test della tintura di iodio ( che non faccio da una vita)per verificare quando è finita la conversione,
ma queste cose vanno chieste a quelli bravi... ....io so solo che si può fare anche così......oppure disperarsi per il mezzo grado in più o in meno.
Per la cronaca la prima delle due, per un malfunzionamento del termostato del frigo ( si.. diamo la colpa lui... tanto non può rispondere !) presentava prima dell'imbottigliamento un bel tòcco di ghiaccio nel fermentatore che ho dovuto togliere ( ho fatto una specie di eisbock) quindi i valori mi sono risultati sballati, la birra comunque non era male ( ma ho fatto di meglio).
Per il momento è tutto, però magari domani una boccetta di tintura me la compro......
ciao
lunedì 16 giugno 2014
Il tempo che "perde" l'homebrewer
ciao,
come si riempie il tempo libero ?
L'homebrewer lo dedica alle sue "creature" prima ancora di iniziare l' attività e non essendo pratico della cosa inizia a informarsi,
come si riempie il tempo libero ?
L'homebrewer lo dedica alle sue "creature" prima ancora di iniziare l' attività e non essendo pratico della cosa inizia a informarsi,
domenica 13 aprile 2014
American IPA ( troppo facile)
buongiorno ai pochi che leggono,
posto la ricetta della mia prima IPA, una "American" IPA, che di american ha solo qualcosa,
eccola:
posto la ricetta della mia prima IPA, una "American" IPA, che di american ha solo qualcosa,
eccola:
(43)
5 gennaio 2014 american ipa
pale gr 3700
pilsner belga gr 500
crystal 150 gr 300
beermalt liquido gr 800
luppolo simcoe
AA 12,9% 18 gr 60 minuti
luppolo willamette
AA 5,8% 20 gr 20 minuti
lievito us 05
90 min 67°
salita lenta a 76°
poi stop
17lt
ibu 42 OG
1052 FG 1011 alcool 5,6% vol.
fermentata 7 gg a 18/20° travaso (1014)
14 gg dh (50 gr fuggles in pellet 5,3aa) a 17°
( per 15,5 lt)
imbottigliata il 25
gennaio 2014.
Di americano ha solo i 2 luppoli della bollitura, il Fuggles del dh è inglese.......ciononostante io la chiamo così.....
Pare che sia lo stile preferito dagli homebrewer sia nelle bevute che nelle produzioni, secondo me è molto facile da fare, in genere la forte presenza del luppolo specie in dh può nascondere eventuali difetti della birra, coprendo tutto, diverso è il discorso di produrre una ipa equilibrata dove il maltato ha comunque la sua parte.
La mia ha un corpo leggero, buona schiuma abbastanza fine, e un buon sapore erbaceo, bevibilissima.
Visto che sono sotto la OG di riferimento ( per la american 1,056) la prossima volta aumenterò il corpo e l'alcool, se ci riuscirò...( ..come no ! ogni cotta è una lotteria....)
saluti a tutti
la mia birra alle castagne ( e annesa farina)
ciao a tutti,
dopo essermi informato ho deciso anch'io di brassare la birra alle castagne, senonchè aspetta oggi aspetta domani di castagne ( raccolte e quindi a costo zero) ne sono rimaste in casa poche così mi sono arrangiato....
usando anche la farina ( acquistata e quindi a costo qualcosa)
questa la ricetta: (39 è il n° della cotta)
dopo essermi informato ho deciso anch'io di brassare la birra alle castagne, senonchè aspetta oggi aspetta domani di castagne ( raccolte e quindi a costo zero) ne sono rimaste in casa poche così mi sono arrangiato....
usando anche la farina ( acquistata e quindi a costo qualcosa)
questa la ricetta: (39 è il n° della cotta)
39)
17 novembre 2013 la birra con castagne 17 litri
pilsner gr 2960
pale gr 700
cara aroma gr 80
fiocchi d'avena gr 200
fiocchi d'orzo gr 150
zucchero candito chiaro gr 250
zucchero candito scuro gr 150
farina di castagne gr 500
caldarroste gr 350
luppolo sladek AA 7,9 10
gr 60 min
luppolo sladek AA 7,9 10
gr 30 min
lievito secco fermentis s 33 reidratato
bollito caldarroste in 4 lt d'acqua per 1 h, passato nel
passaverdure, peso con acqua trattenuta 700 gr.
Con l'acqua delle castagne avanzata stemperato la farina
sul fuoco a circa 55° x ½ ora
mash in dei grani, corretto ph a 5,5 poi aggiunto purea
castagne + farina
90 minuti 67°
10 minuti 76°
17 litri OG 1,061
ibu 19
fermentata 7 gg 20°,travaso (1,019) + 7gg a
18° + 2gg a 4°
imbottigliata l'1 dicembre 2013 fg 1019 alcool 5,6%
lagherizzata 30 gg a 0/2°
La volevo più alcolica, una specie di birra belga alle castagne, ma il lievito che ho usato è pigro ed è rimasta a 1,019 di fg.
Uno dei problemi con la farina ( dicono) è il filtraggio delle trebbie, ma visto che faccio birra col BIAB ( brew in a bag) la farina che passa dalla sacca finisce nel fermentatore e poi si elimina con il lievito esausto e schifezze varie al travaso, quella che invece ne rimane impigliata pace all'anima sua....
La sto bevendo, ormai ha 4 mesi, lascierò qualche bottiglia per vedere se migliora...
La birra è un pò torbida, la prossima volta travaserò e magari filtrerò con più attenzione, però non devo venderla, quindi poco male....
La schiuma è abbastanza fine e persistente.
Il sapore di castagne non è che si senta poi cosi tanto, erano poche e avevano 2 mesi di vita poi sono diventate caldarroste nel forno, la farina dicono che è più dolce ma il suo apporto non è facilmente riscontrabile. In ogni caso non volevo una birra che sa di affumicato, lo si ottiene anche senza castagne, volevo una cosa più delicata ma comunque riconoscibile e devo dire che la birra ha un suo perchè, anche se per la prossima volta, se ci sarà, dovrò usarne di più ( ci sono ricette con 2/3kg di castagne) e ottenere almeno 6,5° di alcool, perchè questa è la strada che vorrei seguire.
L'efficenza ( media perchè non mi metto a valutare ingrediente per ingrediente) è stata ca 67%, tenuto conto che le castagne hanno potenziale ca 1,018 mentre la farina non lo so ( e mica posso sapere tutto !).
Dopo tutta sta' fatica sembra che forse non ne valga la pena, ma l'ho fatto solo per la casistica, questi dati mi serviranno quando la rifarò e sarà senz'altro migliore di questa ( è la speranza di ogni homebrewer, la prossima birra è sempre la migliore).
Sperando anche che a qualche pazzo che mi legge possa essere utile, cordialmente saluto...
ciao !
La volevo più alcolica, una specie di birra belga alle castagne, ma il lievito che ho usato è pigro ed è rimasta a 1,019 di fg.
Uno dei problemi con la farina ( dicono) è il filtraggio delle trebbie, ma visto che faccio birra col BIAB ( brew in a bag) la farina che passa dalla sacca finisce nel fermentatore e poi si elimina con il lievito esausto e schifezze varie al travaso, quella che invece ne rimane impigliata pace all'anima sua....
La sto bevendo, ormai ha 4 mesi, lascierò qualche bottiglia per vedere se migliora...
La birra è un pò torbida, la prossima volta travaserò e magari filtrerò con più attenzione, però non devo venderla, quindi poco male....
La schiuma è abbastanza fine e persistente.
Il sapore di castagne non è che si senta poi cosi tanto, erano poche e avevano 2 mesi di vita poi sono diventate caldarroste nel forno, la farina dicono che è più dolce ma il suo apporto non è facilmente riscontrabile. In ogni caso non volevo una birra che sa di affumicato, lo si ottiene anche senza castagne, volevo una cosa più delicata ma comunque riconoscibile e devo dire che la birra ha un suo perchè, anche se per la prossima volta, se ci sarà, dovrò usarne di più ( ci sono ricette con 2/3kg di castagne) e ottenere almeno 6,5° di alcool, perchè questa è la strada che vorrei seguire.
L'efficenza ( media perchè non mi metto a valutare ingrediente per ingrediente) è stata ca 67%, tenuto conto che le castagne hanno potenziale ca 1,018 mentre la farina non lo so ( e mica posso sapere tutto !).
Dopo tutta sta' fatica sembra che forse non ne valga la pena, ma l'ho fatto solo per la casistica, questi dati mi serviranno quando la rifarò e sarà senz'altro migliore di questa ( è la speranza di ogni homebrewer, la prossima birra è sempre la migliore).
Sperando anche che a qualche pazzo che mi legge possa essere utile, cordialmente saluto...
ciao !
lunedì 27 gennaio 2014
Ancora etichette
giovedì 26 dicembre 2013
nuove etichette appena sfornate
venerdì 29 novembre 2013
Etichette
domenica 17 novembre 2013
una weiss fra le tante
ciao a tutti,
non è il mio stile preferito e non tutte mi piacciono, ho fatto questa weiss un pò di tempo fa e
la sto finendo, ho scopiazzato la ricetta dal sito di Beer Tool con i soliti cambiamenti dovuti alla disponibilità di materie prime, niente di particolare ma si lascia bere e non è troppo "bananosa", era il primo e ultimo tentativo con il lievito wb06, preferisco di molto il Munich ( parlo dei secchi).
Il neo di questa birra, nonostante i fiocchi d'avena, è la schiuma non molto setosa e non molto duratura.....
però ce n'e abbastanza....
non è il mio stile preferito e non tutte mi piacciono, ho fatto questa weiss un pò di tempo fa e
la sto finendo, ho scopiazzato la ricetta dal sito di Beer Tool con i soliti cambiamenti dovuti alla disponibilità di materie prime, niente di particolare ma si lascia bere e non è troppo "bananosa", era il primo e ultimo tentativo con il lievito wb06, preferisco di molto il Munich ( parlo dei secchi).
Il neo di questa birra, nonostante i fiocchi d'avena, è la schiuma non molto setosa e non molto duratura.....
però ce n'e abbastanza....
26
maggio 2013 weiss o bavarian weiss
rif. Los tres amigos ( beer
tools.com)
pilsner 1700 gr
wheat 1800 gr
cara 120 100 gr
fiocchi avena 120 gr
estratto beermalt 400 gr
luppolo tradition AA 6,7% 15 gr 60
min
lievito fermentis wb 06
biab 50° 30 min
68° 60 min
76° 10 min
16 lt OG 1048 FG 1010 ibu 15 alcool 5% vol.
fermentata
a 24° 7 gg + 15
imbottigliata il 15 giugno 2013
la mia Munich Dunkel
ciao a tutti
l'ho assaggiata ( 2 bottiglie piccole), è 1 punto sotto al bjcp come fg (non che mi interessi particolarmente), avevo puntato OG e FG più alte ma la conversione è quello che è.....
E' un pelo meno maltata di come la volevo, un pò più beverina ma tutto sommato un buon risultato... si lo so che bisognerebbe usare i luppoli nobili tedeschi..... ma io mica glielo dico.....
munich 1300 gr
pils 400 gr
vienna 860 gr
cara 120 200 gr
cara munich 250 gr
cara aroma 60 gr
beermalt 600 gr
zucchero 400 gr
luppolo perle 9,7%AA 15 grammi
60 minuti
luppolo saaz 3,2%AA 15 grammi
15 minuti
lievito fermentis w 34/70 11 grammi
90 minuti 67/68°
18 litri OG 1048 FG 1011 alcool 4,9% vol ibu 24
fermentata a 12° + 7 gg + 6gg + 4gg a 0° messa in bottiglia il 31
luglio 2013
ciao ciao
p.s. se qualcuno pensa " perché in AG usi l'estratto beermalt" la risposta sta nella capienza della pentola ( io birrifco in BIAB) che non mi permette di ottenere più di 13/14 lt di birra finita. Aggiungendo l'estratto in bollitura posso aggiungere acqua ed uscire con 18/19 lt
una buona ricetta ( ogni tanto..)
ciao a tutti,
posto una ricetta venuta bene bene
la sto assaggiando in questi giorni, sarebbe ancora giovane....
la birra è veramente pulita, pochissimo lievito in bottiglia, il gusto è molto "morbido",
la sorpresa è il luppolo sladek, mai usato prima, preso come sostituto del saaz ma in questa birra ce lo vedo meglio.....la schiuma è abbondante quanto basta....non sono bravo a recensire ma fidatevi : merita
Vienna lager
vienna 2990 gr
cara munich II 400 gr
cara pils 220 gr
beermalt 650 gr
zucchero 250 gr
luppolo sladek AA 7,9% 15
gr 60 min
luppolo sladek AA 7,9% 15
gr 25 min
lievito fermentis w34/70 11 grammi
biab 15 min 56°
50 min 66/67
15 min 72°
19 litri OG 1047 FG 1011 alcool 4,8% ibu 24
imbottigliata il 10 agosto 2013
fermentata a 10/12°- diacetyl rest + 4
gg a 4°
lagherizzata in bottiglia 40 gg
quanta birra produce un homebrewer ? e quanto costa?
Ciao a tutti, dopo secoli di inattività eccomi qua.
Come da titolo, quanta birra produce un homebrewer ?
O meglio, quanta ne ho prodotta io, in un anno e 4 mesi, nelle 39 cotte fatte finora ?
Come da titolo, quanta birra produce un homebrewer ?
O meglio, quanta ne ho prodotta io, in un anno e 4 mesi, nelle 39 cotte fatte finora ?
domenica 11 agosto 2013
tre etichette
eccomi qua con tre etichette delle ultime birre, poi fra qualche giorno parlerò anche del contenuto delle bottiglie, altrimenti sembra che parlo solo di st******e.
Questa appena imbottigliata :
l'opera è di Edward Hopper , americano come il lievito usato....
Questa ha pochi giorni sulle spalle:
Infine una Epa di un pò di tempo fa:
alla prossima,
senza impegno......
Questa appena imbottigliata :
![]() |
| blonde ale |
Questa ha pochi giorni sulle spalle:
![]() |
| vienna lager |
Infine una Epa di un pò di tempo fa:
![]() |
| English pale ale |
alla prossima,
senza impegno......
domenica 30 giugno 2013
ultime etichette
domenica 16 giugno 2013
due nuove etichette
venerdì 7 giugno 2013
le parole dell'homebrewer
ciao a tutti,
mio figlio sta facendo la tesina su "1984" di Orwell, ( che scrisse pure "La luna in fondo al pozzo", un
mio figlio sta facendo la tesina su "1984" di Orwell, ( che scrisse pure "La luna in fondo al pozzo", un
giovedì 30 maggio 2013
poster stili di birra
martedì 28 maggio 2013
etichetta "pilsner brown ale"
Benvenuti,
adesso esiste anche la pilsner brown ale ?
No, ma non volevo aspettare che arrivasse l'ordine del materiale e ho aggiunto un pò di pilsner mancando il pale, vedo che comunque, a parte essere fuori dal BJCP, c'è chi lo fa e non gli importa dello stile.
La mia era una necessità e la quantità non esagerata..... si vedrà....
adesso esiste anche la pilsner brown ale ?
No, ma non volevo aspettare che arrivasse l'ordine del materiale e ho aggiunto un pò di pilsner mancando il pale, vedo che comunque, a parte essere fuori dal BJCP, c'è chi lo fa e non gli importa dello stile.
La mia era una necessità e la quantità non esagerata..... si vedrà....
![]() |
domenica 26 maggio 2013
homebrewer, disastri in cucina
Ecco un bell'elenco semiserio dei 27 orrori in ordine sparso che ho commesso nelle mie 27 cotte ovvero come non si fa la birra in casa
- prometto a mia moglie di non sporcare........ appunto.... "prometto"..., anche se poi pulisco, o meglio credo di pulire, lei (che porta gli occhiali) trova almeno 25 ditate e impronte che io (10/decimi).... proprio mi son sfuggite.....
- sciolgo bene il malto nella tolla del kit con l'acqua calda e butto via, quando guardo nel bidoncino della plastica (perchè noi facciamo la differenziata) dove ho buttato la latta scopro che ci sono ancora 2 dita di mosto, raccolgo e risciacquo e ributto, il giorno dopo quando porto fuori la spazzatura vedo che ce n'era ancora, mi vien quasi voglia di recuperarlo...
- misuro il ph con la cartina tornasole a un certo punto me la trovo nel mosto che galleggia ( non dico niente a nessuno, finisco faccio la birra la maturo la bevo e sono ancora qua..)
- il termometro digitale cade in orizzontale nella pentola del mashing, lo raccolgo con la paletta e siccome è viziato mi tocca aprirlo e asciugarlo per farlo funzionare( dovrebbe resistere all'acqua ma è water resistance come io sono il più migliore degli homebrewer...)
- la tintura di iodio, nella confusione che regna sovrana si rovescia, un pò va in terra l'altra sul mio braccio che diventa giallo e anche grattando non si pulisce, dopo devo uscire con la moglie e mi tocca mettere le maniche lunghe col caldo che fa per nascondereil disastro
- verso il mosto dalla pentola al fermentatore appoggiato al tappeto (perché è un po bagnato d'acqua). Il fermentatore però ha il rubinetto rivolto all'ingiù e toccando terra si sposta,( e si che lo scrivono dappertutto di stare attenti..) io riempivo il bidone e il bidone riempiva il tappeto (naturalmente bianco)
- rubinetto montato male sul fermentatore, perde acqua ,lavo mani e braccia col metabisolfito, infilo gli stessi in fondo al bidone e stringo il dado, la prossima volta mi faccio pure la doccia....
- tappo alcune bottiglie senza averle riempite di birra!! Stappo...
- alcune le riempio ma senza zucchero ( usavo ancora il misurino) E ristappo....
- alcune nella confusione hanno doppio zucchero (oltre al doppio malto c'è pure il doppio zucchero...)
- inizio il travaso e non tolgo il gorgogliatore, il liquido è risucchiato nella birra( un classico)
- gorgogliatore che cade nel fermentatore mentre travaso, sanifico il braccio lo tolgo e segno le bottiglie riempite come "a rischio infezione"
- trovo un moscerino morto nel fermentatore ! ( l'ho bevuta tutta io e sono ancora in vita..)
- sto per bere il metabisolfito. Dopo aver segnato con teschi vari e scritte la bottiglia di plastica dove c'è il metabisolfito pronto all'uso e aver avvisato tutti da sempre, in un attimo di follia mi vien sete e quasi me lo bevo a canna.....
- il tubo da travaso si stacca dal rubinetto e finisce tutto nel fermentatore da riempire, intanto il rubinetto si occupa di allagare il pavimento...
- misuro la densità e poi la temperatura, butto via il campione e mi dimentico la densità!! ( primi sintomi di alzaimer..acc.. .non mi ricordo come si scrive!...)
- faccio bollire lo zucchero per il priming, lo sto lasciando raffreddare e intanto travaso senza averlo aggiunto, con il pentolino ancora sul tavolo che aspetta me ( secondi sintomi ecc.. ecc.. )
- si rompe il densimetro, lo riparo alla bellemeglio ( come si scrive?) incollando rondelle di metallo e calcolo la differenza tarandolo sull 'acqua a 20°
- sciacquo con acqua il fermentatore dopo aver sanitizzato con il metabisolfito (..."io nella mia birra non ce lo lascio!"...)perché non mi piace l'odore, peccato che non si dovrebbe fare e combinazione era la mia birra peggiore ( la prima)
- mi scoppia una bottiglia ( l'unica finora) ( un attimo che ho le mani occupate..) dentro nel mobile dove matura e devo ripulire 4 ripiani appiccicosi pieni di bottiglie
- mashing col Biab e dimentico di mettere la sacca sulla pentola: ho dovuto raccogliere con un colino tutti i grani e ci ho messo una vita
- vado a comprare il tessuto voil per confezionare le sacche per grani e luppoli e lo pronuncio come si scrive,(voil) venendo gentilmente corretto dal negoziante...
- vado in farmacia a comprare la cartine per il ph e la dott.sa mi chiede se sono per le urine, quando dico che sono per la birra la sua espressione dice tutto; compro anche la tintura di iodio, ma lei non chiese più niente..
- era la prima birra, non avevo lo scolabottiglie, per scolarle le appoggio a testa in giù su un piano in vetro sanificato e caccio via mio figlio piccolo perché temo le faccia cadere, le faccio cadere io e si rompono solo quelle belle col tappo a clip...
- le prime birre: inutili misurazioni continue della densità alla ricerca del sacro gral di qualche punto in meno...adesso la misuro solo alla fine
- le prime birre: appostamenti per vedere il gorgogliatore che fa gluglu, ma lui è un burlone e se si accorge che lo guardi si trattiene, il mio poi è uno sfaticato, adesso sa che non lo guardo più ed è meglio per tutti e due..
- densità finale alta, aggiungo 1,5 litri d'acqua, ma non avendola liscia la metto frizzante !
Un errore per cotta. Domani cotta n° 28, vediamo se ne faccio un'altro.
buonanotte !
mercoledì 22 maggio 2013
La "tipo" Oktoberfest
Ho deciso di raccontare le mie cotte (quelle per la birra, su altri tipi di cotte giovanili non sono un esperto, va bè, neanche su quelle della birra...) solo dopo l'assaggio se meritano menzione.
martedì 21 maggio 2013
la mia attrezzatura
la mia attrezzatura, che parolona...
La mia attrezzatura iniziale è stata ovviamente il kit di fermentazione con 2 fermentatori e tutto
La mia attrezzatura iniziale è stata ovviamente il kit di fermentazione con 2 fermentatori e tutto
sabato 18 maggio 2013
etichette birra
Quando si inizia a fare la birra uno degli ultimi pensieri è quello delle etichette;
all'inizio scrivevo quattro parole su un quadrato usando un software draw e stampavo su carta normale poi
all'inizio scrivevo quattro parole su un quadrato usando un software draw e stampavo su carta normale poi
mercoledì 15 maggio 2013
cos'è un hobby ?
Cos'è un hobby ?
La traduzione dice "passatempo", ciò che si fà nel tempo libero, ma chi ce l'ha il tempo ?
E se uno ha tempo ed esce con gli amici è tempo libero o occupato?
Fare la birra cos'è: un hobby, una passione,
una "malattia" (come la chiamo io )?
Cito da un libro sugli scacchi :
"bisogna per tutta la vita aver qualcosa di analogo
a quel che è il giuoco per i ragazzi;
qualcosa che ci interessi come una cosa seria
a cui dedicare una seria attività e che nello stesso tempo ci lasci l'avvertimento che non è nulla di essenzialmente importante"
( G. Rensi Lettere spirituali)
alla prossima
La traduzione dice "passatempo", ciò che si fà nel tempo libero, ma chi ce l'ha il tempo ?
E se uno ha tempo ed esce con gli amici è tempo libero o occupato?
Fare la birra cos'è: un hobby, una passione,
una "malattia" (come la chiamo io )?
Cito da un libro sugli scacchi :
"bisogna per tutta la vita aver qualcosa di analogo
a quel che è il giuoco per i ragazzi;
qualcosa che ci interessi come una cosa seria
a cui dedicare una seria attività e che nello stesso tempo ci lasci l'avvertimento che non è nulla di essenzialmente importante"
( G. Rensi Lettere spirituali)
alla prossima
martedì 14 maggio 2013
Perchè ?
Perchè aprire un blog, l'ennesimo, sulla birra fatta in casa ?
Non lo so, circa un anno fa ho acquistato tra il serio e il faceto il kit di fermentazione tramite un sito di annunci (quando l'ho portato a casa mi sembrava di essere un bambino col il suo bel regalo di Natale, con quell'emozione che provavo da piccolo, peccato che ho superato gli ...anta....)
Allora è iniziato quello che capita a tutti gli "homebrewer", ovvero, quello che potrebbe essere un
semplice hobby diventa quasi una "malattia".
E' una continua evoluzione per ottenere sempre il meglio, e quindi per gustarsi una birra che dia soddisfazione, con la assoluta (segreta) certezza che la prossima sarà migliore.....
Si inizia con i kit pensando che ci si accontenterà e si arriva all' all grain ( che qualcuno traduce : tutte grane)
per inerzia, si diventa esperti di articoli casalinghi, idraulica, fai da te, grafica, chimica, giardinaggio e soprattutto pulizia finale ( per il mantenimento della pace in famiglia).
La birra de binzagh è la birra di Binzago (non è comune ma frazione, siamo o non siamo campanilisti?) provincia Monza e Brianza, ma di Binzago contiene solo l'acqua, anche se spero per il prossimo anno di piantare il luppolo.
alla prossima !
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