domenica 22 febbraio 2015

Etichette ...


ciao, 
dopo aver brassato delle  birre che promettono bene......forse...

bè, ho fatto pure le etichette....il tempo è poco e le idee latitano, comunque qualcosa ho partorito :

etichetta-scottish-export
etichetta scottish

etichetta brown ale



etichetta-american-ipa
etichetta american ipa




etichetta-blanche
etichetta blanche




etichetta-munich-dunkel
etichetta munich dunkel














l'appuntamento è alla recensione e relative ricette, ma solo se lo meritano.....

ciao ciao













sabato 12 luglio 2014

mashing incostante

sembra una critica quando i ragazzi non studiano, sei incostante...

La costanza nella temperatura dei vari step del mashing ( ma parliamo italiano: delle varie soste dell'ammostamento) è raccomandata sempre, e io chi sono per criticare.....

Io chi sono? io sono quello che ha provato un mashing senza costanza, senza mai una sosta ad una qualsiasi temperatura;  l'ho fatto due volte ( pare una confessione), la prima con una Pilsner e la seconda pure, tenendo il fuoco basso ma costante.

La prima volta son partito da 52° ( pils tedesco non modificato) e sono arrivato a 78°  in 108 minuti dopodichè ( si scriverà così?) niente mash out ( stiam parlando di BIAB) strizzaggio della sacca e vai verso la bollitura, in quel caso ho anche inserito il primo luppolo
in fwh circa a 80°.

La seconda volta 90 minuti da 62° a 78° casualmente un'altra Pilsner  in questo caso pils belga niente protein rest.

Non so cosa volevo dimostrare, l'ho fatto e basta, e ( incredibile!) ho tratto delle considerazioni.


La prima considerazione è che l'efficenza è sui livelli soliti ( miei) (70% ca) ( oltre non so andare) (per ora) e che quindi la conversione avviene, i mash sono abbastanza lunghi però io con il metodo BIAB sto più o meno sempre intorno ai 90minuti.

La seconda considerazione è che una volta regolato il fuoco non c'è il problema della temperatura (perlomeno per quelli "antiquati" come me, chi ha tutto automatizzato con termostati resistenze e affini vari non ce l'ha ) , pensi solo a mescolare ogni tanto secondo pigrizia ( perlomeno per quelli "antiquati" come me, chi ha pale meccaniche e similari non pensa neanche a questo) e alla fine spegni.

La terza considerazione è che andrebbe fatto qualcosa di più scientifico, due ricette uguali però due ammostamenti diversi per vedere la differenza, oppure usare il test della tintura di iodio ( che non faccio da una vita)per verificare quando è finita la conversione,
ma queste cose vanno chieste a quelli bravi... ....io so solo che si può fare anche così......oppure disperarsi per il mezzo grado in più o in meno.

Per la cronaca la prima delle due, per un malfunzionamento del termostato del frigo ( si.. diamo la colpa lui... tanto non può rispondere !) presentava prima dell'imbottigliamento un bel tòcco di ghiaccio nel fermentatore che ho dovuto togliere ( ho fatto una specie di eisbock) quindi i valori mi sono risultati sballati, la birra comunque non era male ( ma ho fatto di meglio).

Per il momento è tutto, però magari domani una boccetta di tintura me la compro......

ciao

lunedì 16 giugno 2014

Il tempo che "perde" l'homebrewer

ciao,
come si riempie il tempo libero ?

L'homebrewer lo dedica alle sue "creature" prima ancora di iniziare l' attività e non essendo pratico della cosa inizia a informarsi,

domenica 13 aprile 2014

American IPA ( troppo facile)

buongiorno ai pochi che leggono,
posto la ricetta della mia prima IPA, una "American" IPA, che di american ha solo qualcosa, 
eccola:
(43) 5 gennaio 2014  american ipa

pale                                                                              gr 3700
pilsner belga                                                                   gr 500
crystal 150                                                                     gr 300
beermalt liquido                                                             gr 800

luppolo simcoe AA 12,9%                     18 gr 60 minuti
luppolo willamette AA 5,8%                  20 gr 20 minuti

lievito us 05

90 min 67°
salita lenta a 76° poi stop

17lt

ibu 42     OG 1052 FG 1011 alcool 5,6% vol.

fermentata  7 gg a 18/20°  travaso (1014) 
                   14 gg dh (50 gr fuggles in pellet 5,3aa) a 17° ( per 15,5 lt) 

 imbottigliata il 25 gennaio 2014.

Di americano ha solo i 2 luppoli della bollitura, il Fuggles del dh è inglese.......ciononostante io la chiamo così.....

Pare che sia lo stile preferito dagli homebrewer sia nelle bevute che nelle produzioni, secondo me è molto facile da fare, in genere la forte presenza del luppolo specie in dh può nascondere eventuali difetti della birra, coprendo tutto, diverso è il discorso di produrre una ipa equilibrata dove il maltato ha comunque la sua parte.

La mia ha un corpo leggero, buona schiuma abbastanza fine,  e un buon sapore erbaceo, bevibilissima.

Visto che sono sotto la OG di riferimento ( per la american 1,056) la prossima volta aumenterò il corpo e l'alcool, se ci riuscirò...( ..come no ! ogni cotta è una lotteria....)

saluti a tutti 

la mia birra alle castagne ( e annesa farina)

ciao a tutti,
dopo essermi informato ho deciso anch'io di brassare la birra alle castagne, senonchè aspetta oggi aspetta domani di castagne ( raccolte e quindi a costo zero) ne sono rimaste in casa poche così mi sono arrangiato....
usando anche la farina ( acquistata e quindi a costo qualcosa)

questa la ricetta:   (39 è il n° della cotta)

39) 17 novembre 2013 la birra con castagne  17 litri

pilsner                                                gr 2960
pale                                                      gr 700
cara aroma                                             gr 80
fiocchi d'avena                                     gr 200
fiocchi d'orzo                                        gr 150
zucchero candito chiaro                       gr 250
zucchero candito scuro                         gr 150
farina di castagne                                 gr 500
caldarroste                                            gr 350

luppolo sladek AA 7,9             10 gr 60 min
luppolo sladek AA 7,9             10 gr 30 min

lievito secco fermentis s 33 reidratato

bollito caldarroste in 4 lt d'acqua per 1 h, passato nel passaverdure, peso con acqua trattenuta 700 gr.
Con l'acqua delle castagne avanzata stemperato la farina sul fuoco a circa 55° x ½ ora

mash in dei grani, corretto ph a 5,5 poi aggiunto purea castagne + farina

90 minuti 67°
10 minuti 76°

17 litri OG 1,061 
 ibu  19 
fermentata 7 gg 20°,travaso (1,019) + 7gg a 18° + 2gg a 4°

imbottigliata l'1 dicembre 2013  fg 1019 alcool 5,6%
lagherizzata 30 gg a 0/2°

La volevo più alcolica, una specie di birra belga alle castagne, ma il lievito che ho usato è pigro ed è rimasta a 1,019 di fg.


Uno dei problemi con la farina ( dicono) è il filtraggio delle trebbie, ma visto che faccio birra col BIAB  ( brew in a bag) la farina che passa dalla sacca finisce nel fermentatore e poi si elimina con il lievito esausto e schifezze varie al travaso, quella che invece ne rimane impigliata pace all'anima sua....

La sto bevendo, ormai ha 4 mesi, lascierò qualche bottiglia per vedere se migliora...

La birra è un pò torbida, la prossima volta travaserò e magari filtrerò con più attenzione, però non devo venderla, quindi poco male....
La schiuma è abbastanza fine e persistente.
Il sapore di castagne non è che si senta poi cosi tanto, erano poche e avevano 2 mesi di vita poi sono diventate caldarroste nel forno, la farina dicono che è più dolce ma il suo apporto non è facilmente riscontrabile. In ogni caso non volevo una birra che sa di affumicato, lo si ottiene anche senza castagne, volevo una cosa più delicata ma comunque riconoscibile e devo dire che la birra ha un suo perchè, anche se per la prossima volta, se ci sarà, dovrò usarne di più ( ci sono ricette con 2/3kg di castagne) e ottenere almeno 6,5° di alcool, perchè questa è la strada che vorrei seguire.

L'efficenza ( media perchè non mi metto a valutare ingrediente per ingrediente) è stata ca 67%, tenuto conto che le castagne hanno potenziale ca 1,018 mentre la farina non lo so ( e mica posso sapere tutto !).

Dopo tutta sta' fatica sembra che forse non ne valga la pena, ma l'ho fatto solo per la casistica,  questi dati mi serviranno quando la rifarò e sarà senz'altro migliore di questa ( è la speranza di ogni homebrewer, la prossima birra è sempre la migliore).

Sperando anche che a qualche pazzo che mi legge  possa essere utile, cordialmente saluto...

ciao !


lunedì 27 gennaio 2014

Ancora etichette

ciao a tutti,
due birre imbottigliate e due etichette finite:

etichetta-birra-belgian-golden-ale
Belgian golden ale






questa è la mia prima Ipa :

etichetta-birra-american-ipa
american IPA

alla prossima......

giovedì 26 dicembre 2013

nuove etichette appena sfornate

ciao,
eccomi qua con due etichette, tutto è andato ok , per l'assaggio se ne parla a fine gennaio


etichetta-birra-pilsner
etichetta pilsner



etichetta-birra-irish -red-ale
etichetta irish red ale


alla prossima.....

venerdì 29 novembre 2013

Etichette

ciao a tutti ( ma qualcuno mi  legge....?)

domani si imbottiglia, per adesso ho le etichette 


etichetta-birra-alle-castagne
belgian alle castagne






etichetta-birra-blonde-ale
belgian blonde ale




alla prossima.....

domenica 17 novembre 2013

una weiss fra le tante

ciao a tutti,
non è il mio stile preferito e non tutte mi piacciono, ho fatto questa weiss un pò di tempo fa e 
la sto finendo, ho scopiazzato la ricetta dal sito di Beer Tool con i soliti cambiamenti dovuti alla disponibilità di  materie prime, niente di particolare ma si lascia bere e non è troppo "bananosa", era il primo e ultimo tentativo con il lievito wb06, preferisco di molto il Munich ( parlo dei secchi).
Il neo di questa birra, nonostante i fiocchi d'avena, è la schiuma non molto setosa e non molto duratura.....
però ce n'e abbastanza....



    26 maggio 2013 weiss o bavarian weiss

rif. Los tres amigos ( beer tools.com)
pilsner                      1700 gr
wheat                      1800 gr
cara 120                    100 gr
fiocchi avena            120 gr
estratto beermalt      400 gr

luppolo tradition AA 6,7% 15 gr 60 min

lievito fermentis wb 06

biab           50°                30 min
                 68°                 60 min
                 76°                 10 min

16 lt   OG 1048  FG  1010 ibu 15 alcool 5% vol.


fermentata a 24° 7 gg + 15 
imbottigliata il 15 giugno 2013 

la mia Munich Dunkel



ciao a tutti

l'ho assaggiata ( 2 bottiglie piccole), è 1 punto sotto al bjcp come fg  (non che mi interessi particolarmente), avevo puntato OG e FG più alte ma la conversione è quello che è.....
E' un pelo meno maltata di come la volevo, un pò più beverina  ma tutto sommato un buon risultato... si lo so che bisognerebbe usare i luppoli nobili tedeschi..... ma io mica glielo dico.....


14 luglio 2013 munich dunkel ( tipo)

munich                     1300 gr
pils                             400 gr
vienna                        860 gr
cara 120                     200 gr
cara munich               250 gr
cara aroma                   60 gr
beermalt                     600 gr
zucchero                    400 gr

luppolo perle 9,7%AA 15 grammi 60 minuti
luppolo saaz 3,2%AA 15 grammi 15 minuti

lievito fermentis w 34/70 11 grammi

90 minuti 67/68°
18 litri OG 1048 FG 1011 alcool 4,9% vol  ibu 24 
fermentata a  12° + 7 gg + 6gg + 4gg  a 0°  messa in bottiglia il 31 luglio 2013


ciao ciao

p.s. se qualcuno pensa " perché in AG usi l'estratto beermalt" la risposta sta nella capienza della pentola ( io birrifco in BIAB) che non mi permette di ottenere più di 13/14 lt di birra finita. Aggiungendo l'estratto in bollitura posso aggiungere acqua ed uscire con 18/19 lt

una buona ricetta ( ogni tanto..)


ciao a tutti, 
posto una ricetta venuta bene bene

la sto assaggiando in questi giorni, sarebbe ancora giovane....
la birra  è veramente pulita, pochissimo lievito in bottiglia, il gusto è molto "morbido",
la sorpresa è il luppolo sladek, mai usato prima, preso come sostituto del saaz ma in questa birra ce lo vedo meglio.....la schiuma è abbondante quanto basta....non sono bravo a recensire ma fidatevi : merita 



Vienna lager

vienna                   2990 gr
cara munich II        400 gr
cara pils                 220 gr
beermalt                 650 gr
zucchero                250 gr

luppolo sladek AA 7,9% 15 gr 60 min
luppolo sladek AA 7,9% 15 gr 25 min

lievito fermentis w34/70 11 grammi

biab    15 min 56°
          50 min 66/67
          15 min 72°

19 litri OG 1047 FG 1011 alcool 4,8%  ibu 24 
imbottigliata il  10 agosto 2013 
fermentata a 10/12°- diacetyl rest + 4 gg a 4°
lagherizzata in bottiglia 40 gg

di nuovo etichette

per chi interessa..

 2 etichette





etichetta-birra-alla-liquirizia
birra alla liquirizia








etichetta-birra-quasi-season
birra  season
alla prossima........

quanta birra produce un homebrewer ? e quanto costa?

Ciao a tutti, dopo secoli di inattività eccomi qua.

Come da titolo, quanta birra produce un homebrewer ?


O meglio, quanta ne ho prodotta io, in un anno e 4 mesi, nelle 39 cotte fatte finora ?


domenica 11 agosto 2013

tre etichette

eccomi qua con tre etichette delle ultime birre, poi fra qualche giorno parlerò anche del contenuto delle bottiglie, altrimenti sembra che parlo solo di st******e.

Questa appena imbottigliata :


etichetta-birra-blonde-ale
blonde ale
l'opera è di Edward Hopper  , americano come il lievito usato....

Questa ha pochi giorni sulle spalle:

etichetta-birra-vienna-lager
vienna lager

Infine una Epa di un pò di tempo fa:
etichetta-birra-english-pale-ale
English pale ale

alla prossima, 
                                  senza impegno......

domenica 30 giugno 2013

ultime etichette

eccomi qua, ho prodotto 2 etichette, è che le idee scarseggiano...


etichetta-birra-scottish-export-80
scottish export 80



etichetta-birra-munich-helles
munich helles



saluti 

domenica 16 giugno 2013

due nuove etichette

eccomi qua,
ho imbottigliato 2 birre e preparato le etichette.


una pilsner tedesca amara ma leggera:


etichetta-birra-german-pilsner
light german pilsner


e una weiss presa da BeerTools.com:



etichetta-birra-weiss
weiss

(questa mi piace proprio.. va bè, son di parte....)

venerdì 7 giugno 2013

le parole dell'homebrewer

ciao a tutti,
mio figlio sta facendo la tesina su "1984" di Orwell, ( che scrisse pure "La luna in fondo al pozzo", un

giovedì 30 maggio 2013

poster stili di birra

per chi non li conosce,
due poster sugli stili della birra


schema-degli-stili-birrai
schema stili birra




tabella periodica birra


ciao ciao

martedì 28 maggio 2013

etichetta "pilsner brown ale"

Benvenuti,
adesso esiste anche la pilsner brown ale ? 

No, ma non volevo aspettare che arrivasse l'ordine del materiale e ho aggiunto un pò di pilsner mancando il pale, vedo che comunque, a parte essere fuori dal BJCP, c'è chi lo fa e non gli importa dello stile.

La mia era una necessità e la quantità non esagerata..... si vedrà....

etichetta-pilsner-brown-ale


domenica 26 maggio 2013

homebrewer, disastri in cucina

  Ecco un bell'elenco semiserio dei 27 orrori in ordine sparso che ho commesso nelle mie 27   cotte ovvero come non si fa la birra in casa  
  1. prometto a mia moglie di non sporcare........     appunto....  "prometto"..., anche se poi pulisco, o meglio credo di pulire, lei (che porta gli occhiali) trova almeno 25 ditate e impronte che io (10/decimi).... proprio mi son sfuggite..... 
  2. sciolgo bene il malto nella tolla del kit con l'acqua calda e butto via, quando guardo nel bidoncino della plastica (perchè noi facciamo la differenziata) dove ho buttato la latta scopro che ci sono ancora 2 dita di mosto, raccolgo e risciacquo e ributto, il giorno dopo quando porto fuori la spazzatura vedo che ce n'era ancora, mi vien quasi voglia di recuperarlo...
  3. misuro il ph con la cartina tornasole a un certo punto me la trovo nel mosto che galleggia    ( non dico niente a nessuno, finisco faccio la birra la maturo la bevo e sono ancora qua..)
  4. il termometro digitale cade in orizzontale nella pentola del mashing, lo raccolgo con la paletta e siccome è viziato mi tocca aprirlo e asciugarlo per farlo funzionare( dovrebbe resistere all'acqua ma è water resistance come io sono il più migliore degli homebrewer...)
  5. la tintura di iodio, nella confusione che regna sovrana si rovescia,  un pò va in terra l'altra sul  mio braccio che diventa giallo e anche grattando non si pulisce,  dopo devo uscire con la moglie e  mi tocca  mettere le maniche lunghe col caldo che fa per nascondereil disastro
  6. verso il mosto dalla pentola al fermentatore appoggiato al  tappeto (perché è un po bagnato d'acqua). Il fermentatore però  ha il rubinetto rivolto all'ingiù e toccando terra si sposta,( e si che lo scrivono dappertutto di stare attenti..) io riempivo il bidone e il bidone riempiva il tappeto (naturalmente bianco)
  7. rubinetto montato male sul fermentatore, perde acqua ,lavo mani e braccia col metabisolfito, infilo gli stessi in fondo al bidone e stringo il dado, la prossima volta mi faccio pure la doccia....
  8. tappo alcune  bottiglie senza averle riempite di birra!!   Stappo...
  9. alcune le riempio ma senza zucchero ( usavo ancora il misurino) E ristappo....
  10. alcune nella confusione hanno doppio zucchero (oltre al doppio malto c'è pure il doppio zucchero...)
  11. inizio il travaso e non tolgo il gorgogliatore, il liquido è risucchiato nella birra( un classico)
  12. gorgogliatore che cade nel fermentatore mentre travaso, sanifico il braccio lo tolgo e segno le bottiglie riempite come "a rischio infezione"
  13. trovo un moscerino morto nel fermentatore ! ( l'ho bevuta tutta io e sono ancora in vita..)
  14. sto per bere il metabisolfito. Dopo aver segnato con teschi vari e scritte la bottiglia di plastica dove c'è il metabisolfito pronto all'uso e aver avvisato tutti da sempre, in un attimo di follia mi vien sete e quasi me lo bevo a canna.....
  15. il tubo da travaso si stacca dal rubinetto e finisce tutto nel fermentatore da riempire, intanto il rubinetto si occupa di  allagare  il pavimento...
  16. misuro la densità e poi la temperatura, butto via il campione e mi dimentico la densità!!  ( primi sintomi di alzaimer..acc.. .non mi ricordo come si scrive!...)  
  17. faccio bollire lo zucchero per il priming, lo sto lasciando raffreddare e intanto travaso senza averlo aggiunto, con il pentolino ancora sul tavolo che aspetta me ( secondi sintomi ecc.. ecc.. )
  18. si rompe il densimetro, lo riparo alla bellemeglio ( come si scrive?) incollando rondelle di metallo e calcolo la differenza tarandolo sull 'acqua a 20°
  19. sciacquo con acqua il fermentatore dopo aver sanitizzato con  il metabisolfito (..."io nella mia birra non ce lo lascio!"...)perché non mi piace l'odore, peccato che non si dovrebbe fare e combinazione era la mia birra peggiore ( la prima)
  20. mi scoppia una bottiglia ( l'unica finora) ( un attimo che ho le mani occupate..) dentro nel mobile dove matura e devo ripulire 4 ripiani appiccicosi pieni di bottiglie
  21. mashing col Biab e dimentico di mettere la sacca sulla pentola: ho dovuto raccogliere con un colino tutti i grani e ci ho messo una vita
  22. vado a comprare il tessuto voil per confezionare le sacche per grani e luppoli e lo pronuncio come si scrive,(voil) venendo gentilmente corretto dal negoziante...
  23. vado in farmacia a comprare la cartine per il ph e la dott.sa mi chiede se sono per le urine, quando dico che sono per la birra la sua espressione dice tutto; compro anche la tintura di iodio, ma lei non chiese più niente..
  24. era la prima birra, non avevo lo scolabottiglie, per scolarle le appoggio a testa in giù su un piano in vetro sanificato e caccio via mio figlio piccolo perché temo le faccia cadere, le faccio cadere io e  si rompono solo quelle belle col tappo a clip...
  25. le prime birre: inutili misurazioni continue della densità alla ricerca del sacro gral di qualche punto in meno...adesso la misuro solo alla fine
  26. le prime birre: appostamenti per vedere  il gorgogliatore che fa gluglu, ma lui è un burlone e se si accorge che lo guardi si trattiene, il mio poi è uno sfaticato, adesso sa che  non lo guardo più ed è meglio per tutti e due..
  27. densità finale alta, aggiungo 1,5 litri d'acqua, ma non avendola liscia  la metto frizzante !
  Un errore per cotta. Domani cotta n° 28, vediamo se ne faccio un'altro.
  
     buonanotte !
  

mercoledì 22 maggio 2013

La "tipo" Oktoberfest

Ho deciso di raccontare le mie cotte (quelle per la birra, su altri tipi di cotte giovanili non sono un esperto, va bè, neanche su quelle della birra...) solo dopo l'assaggio se meritano menzione.

martedì 21 maggio 2013

la mia attrezzatura

la mia attrezzatura, che parolona...

La mia attrezzatura iniziale è stata ovviamente il kit di fermentazione con 2 fermentatori e tutto

sabato 18 maggio 2013

etichette birra

Quando si inizia a fare la birra uno degli ultimi pensieri è quello delle etichette;
all'inizio scrivevo quattro parole su un quadrato usando un software draw e stampavo su carta normale poi

mercoledì 15 maggio 2013

cos'è un hobby ?

Cos'è un hobby ?
La traduzione dice "passatempo", ciò che si fà nel tempo libero, ma chi ce l'ha il tempo ?
E se uno ha tempo ed esce con gli amici è tempo libero o occupato?
Fare la birra cos'è: un hobby, una passione, 
una "malattia" (come la chiamo io )?

Cito da un libro sugli scacchi :
"bisogna per tutta la vita aver qualcosa di analogo 
a quel che è il giuoco per i ragazzi;
qualcosa che ci interessi come una cosa seria  
a cui dedicare una seria attività e che nello stesso tempo ci lasci l'avvertimento che non è nulla  di essenzialmente importante" 
( G. Rensi Lettere spirituali)

alla prossima

martedì 14 maggio 2013

Perchè ?



Perchè aprire un blog, l'ennesimo, sulla birra fatta in casa ?

Non lo so,  circa un anno fa  ho acquistato tra il serio e il faceto il kit di fermentazione tramite un sito di annunci (quando  l'ho portato a casa mi sembrava di essere un bambino col il suo bel regalo di Natale, con quell'emozione che provavo da piccolo, peccato che  ho superato gli ...anta....)


Allora è iniziato quello che capita a tutti gli "homebrewer", ovvero, quello che potrebbe essere un 

semplice hobby diventa quasi una "malattia".

E' una continua evoluzione per ottenere sempre il meglio, e quindi per gustarsi una birra che dia soddisfazione, con la assoluta (segreta) certezza che la prossima sarà migliore.....


Si inizia con i kit pensando che ci si accontenterà e si arriva all' all grain ( che qualcuno traduce : tutte grane)

per inerzia, si diventa esperti di articoli casalinghi, idraulica, fai da te, grafica, chimica, giardinaggio  e soprattutto pulizia finale ( per il mantenimento della pace in famiglia).

La birra de binzagh è la birra di Binzago (non è comune ma frazione, siamo o non siamo campanilisti?)  provincia Monza e Brianza, ma di Binzago contiene solo l'acqua, anche se spero per il prossimo anno di piantare  il luppolo.


alla prossima !